Vocabolario    Competenza

I paradigmi di riferimento sono molteplici.
Il concetto di "competenza" è stato introdotto nella legislazione scolastica italiana con il nuovo esame di stato per la scuola superiore, disciplinato dalla L 425/97 (Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore), che con la terza prova a carattere pluridisciplinare intende accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dallo studente relativamente alle materie dell’ultimo anno del corso di studi. Qui la "competenza" viene messa in relazione alla "conoscenza, all'"abilità" e alla "capacità" come segue:

L 425/1997


una volta acquisita una conoscenza (stabilita dal Ministero nei Programmi), segue la possibilità di acquisire un’abilità corrispondente. L’acquisizione di una conoscenza e di una corrispondente abilità costituisce una competenza, che pone le basi per l’acquisizione di una certa capacità, intesa come potenzialità o dover essere.

Un secondo riferimento è contenuto nel DPR 275/99, art. 21, il Regolamento sull’autonomia, ma è soprattutto la riforma Berlinguer a riprendere il concetto. La Commissione dei Saggi, istituita nel ’97, recepisce la "competenza" come «articolazione dei programmi a partire da argomenti essenziali attorno ai quali organizzare i curricoli». Qui le "competenze" sono l’elemento centrale attorno a cui ruota il curricolo dell’autonomia, mentre le "conoscenze" costituirebbero il centro dei programmi stabiliti centralmente dal Ministero. Le competenze sarebbero dunque la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite o la disposizione a utilizzare le conoscenze, per impostare e risolvere un determinato problema specifico.
Un secondo documento del ’98, frutto di una diversa commissione, prefigurò l’alleggerimento dei contenuti disciplinari in nome di un sapere multidisciplinare organizzato per temi e per moduli, che contribuì ad affossare culturalmente il riordino dei cicli introdotto dalla L 30/2000.
Un ulteriore riferimento è contenuto infine nei testi del gruppo Bertagna (in particolare la L 53/2003 e i documenti che la accompagnano, come le Raccomandazioni per la scuola primaria), dove le competenze: «… indicano quello che siamo effettivamente in grado di fare, pensare e agire, adesso, nell'unità della nostra persona... ». In questo contesto le istituzioni scolastiche «sono chiamate, per le prerogative dell'autonomia didattica, a trasformare gli obiettivi specifici di apprendimento prima in obiettivi formativi [...] e dopo in competenze degli allievi, che è loro dovere certificare». Rispetto al passato la L 53/2003 definisce pertanto il concetto di "competenza" entro un diverso paradigma culturale costituito da:
  • la teoria comportamentista ("competenza" coincide con skill)
  • la teoria analitico-cognitivista, che fa riferimento a F. De Saussure per la distinzione tra "langue" e "parole", e a N. Chomsky per la distinzione tra "competenza" e "performance"”
  • la teoria etnografica o ecologica, secondo la quale la competenza è sempre concreta, mai astratta.

La competenza risulta pertanto dall'insieme di: 1. skill, 2. tratti, 3. immagine di sé, 4. ruolo sociale, 5. motivazione, 6. comportamento, 7. autoefficacia come segue:

L 53/2003


in relazione alle competenze il compito caratterizzante il singolo centro scolastico  era quello di trasmettere le conoscenze stabilite nei Programmi, mentre per la L 53/2003 è quello di stabilire i nodi fondanti di ciascuna disciplina, secondo le abilità che il singolo istituto scolastico ha preventivamente deciso di voler fare acquisire.

Per "fondante" si intende "epistemologicamente fondato"; per "nodo" si intendono i passaggi essenziali per affrontare una certa disciplina (argomento, teorie di riferimento, metodologie, linguaggi, concetti-chiave, strumenti); le "conoscenze" sono costituite dai nodi fondanti delle singole discipline. Ovvero: come trasformare le conoscenze in competenze e abilità attraverso i piani di studio personalizzati certificati dal portfolio personale dell’alunno. L’apprendimento per competenze diventa pertanto metodologia di lavoro.
(Autore: M.C., 2005)