Antropologia educativa
L’efficacia di ogni insegnamento, come esito di una programmazione educativa e curricolare, dipende dalla consapevolezza delle caratteristiche del livello di intervento (istruzione, apprendimento, educazione, formazione, addestramento, orientamento) e dall’adeguatezza di un modello antropologico, che consenta di comprendere, descrivere, misurare e valutare prassi educativa e strumenti didattici utilizzati.
Per approfondire | | Linguistica cognitiva
Il linguaggio è l’alveo di ogni disciplina curricolare e di ogni atto educativo. La Linguistica Cognitiva comprende il linguaggio in tutte le sue dimensioni (lessico, sintassi, semantica, pragmatica, ecc.) a partire dall'esperienza, che chi si esprime fa della realtà in un continuum tra pensiero ed espressione (verbale, ma non solo). Che cosa il nostro parlare rivela del nostro comprendere l'esperienza acquisita e il modo utilizzato per acquisirla.
Per approfondire | | Scienze cognitive
Scienze cognitive, neuroscienze, neuroscienza cognitiva, neurobiologia, e neuropsicologia di che cosa si occupano? Questi avamposti della scienza odierna possono aiutare l'insegnante nel quotidiano impegno in classe? Se sì, perché e come? Quali sono i vantaggi formativi e didattici, che si possono trarre dalla ricerca in campo neurobiologico e cognitivo? E qual è il ruolo delle scienze cognitive nel contesto educativo?
Per approfondire | | Alfabetizzazione emotiva «Feelings are what matter most in life» scrive nel 1995 il biologo Charles Birch. E in parte questo è vero, non solo in senso biologico (poiché dalle emozioni dipende la nostra sopravvivenza nel mondo), ma soprattutto in senso personale. Lo stesso Birch definisce infatti l'insieme dell’affettività e della socialità «the flight from subjectivity»: la possibilità che ciascuno ha di volare al di sopra della propria soggettività verso una personalità compiuta.
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